Impianto Citofonico Condominiale Milano: Ripartizione delle Spese
Citofono o videocitofono: quale preferisci?
L’impianto citofonico condominiale è presente in tutti gli stabili di Milano e non solo: questo impianto permette la comunicazione tra le abitazioni e l’esterno, motivo per cui la sua installazione e la sua manutenzione sono fondamentali per i condòmini. Negli ultimi anni sono sempre di più coloro che decidono di sostituire il vecchio e magari originale impianto con uno moderno dotato anche di videocamera, trasformando il vecchio citofono in un bellissimo videocitofono.
Tutte le nuove costruzioni nascono già con questi impianti, ormai considerati più comodi e sicuri perché permettono ai residenti di vedere sempre chi li sta cercando, decidendo così se rispondere o meno.
Ma cosa accade in condominio quando si vuole rinnovare l’impianto citofonico condominiale? Sappiamo bene tutti che in condominio la decisione ultima è sempre demandata all’assemblea condominiale, convocata secondo i termini di legge e alla quale devono partecipare un numero sufficiente di condòmini.
A seconda del tema trattato e dell’interesse che riscuote, spetta all’assemblea condominiale decidere se rinnovare l’impianto citofonico o l’impianto videocitofonico condominiale, sobbarcandosi quindi le relative spese. Sono proprio le spese a creare il malcontento nei condòmini, soprattutto quando non si comprende bene come avviene la loro ripartizione.
Suddivisione delle spese: a chi tocca pagare?
Sebbene possa sembrare scontato, non tutti sanno come vengono suddivise le spese condominiali. Molto dipende dal tipo di interventi che devono essere eseguiti, ma per oggi ci concentreremo sulla sostituzione dell’impianto citofonico condominiale.
Poniamo il caso che l’impianto citofonico del condominio in cui vivi inizi a fare i capricci o sia talmente datato che neanche una manutenzione accurata riesce a impedire il riproporsi di problemi. Alla prima assemblea condominiale alcuni iniziano a proporre di effettuare una sostituzione in blocco: quando un impianto causa così tanti problemi è bene chiedersi se vale la pena continuare a mettere delle toppe su problemi frequenti, o se non sia meglio procedere con una nuova installazione impianto citofonico.
Inutile dire che il dibattito inizierà ad accendersi, perché ci saranno sempre coloro che non vogliono affrontare spese ingenti: dopo lunghe discussioni, l’amministratore del condominio chiama la votazione e passa la mozione di sostituzione dell’impianto citofonico condominiale.
Ed ecco le prime domande: come si dividono le spese? L’articolo 1123 del Codice Civile prevede che la ripartizione delle spese sostenute per interventi effettuati in parti comuni del condominio debbano essere ripartite in base alle quote di proprietà individuale. Detta in parole povere, tutto dipende da quanti millesimi possiedi.
Non si esclude però la possibilità di suddividere la spesa in parti uguali tra tutti i condòmini. In questo caso, però, deve essere l’assemblea ad accettare tale soluzione e per la precisione l’assemblea deve accettarla all’unanimità, inserendola nel regolamento condominiale.
Quale strada preferire? Non esiste una risposta giusta o sbagliata, ma solo una via preferita dai condòmini. Nella maggior parte dei casi si procede per millesimi: di solito si ritiene più corretto che chi possiede un immobile più grande debba anche sostenere una parte maggiore delle spese rispetto a coloro che possiedono immobili decisamente più piccoli.
Impianto citofonico condominiale: ecco le tue alternative
Abbiamo già detto che l’impianto citofonico condominiale è un sistema che permette agli appartamenti di uno stabile di comunicare con l’esterno. L’impianto prevede l’installazione di un dispositivo ricevitore in ciascuna abitazione e di uno al di fuori del portone o del cancello di ingresso principale, così da permettere la comunicazione audio o audio-video.
Il dispositivo esterno è dotato di diversi pulsanti, premendo ciascuno dei quali si trasmette un avviso sonoro al ricevitore ad esso associato situato in uno degli appartamenti. Il ricevitore interno è, a sua volta, dotato di uno o più tasti che permettono l’apertura a distanza del portone e del cancello d’ingresso dello stabile.
Esistono diverse tipologie di citofono condominiale tra cui puoi scegliere:
- Impianto citofonico condominiale tradizionale: si tratta di un impianto che consente solo la comunicazione audio e l’apertura del portone o cancello. In questi modelli il ricevitore installato nell’appartamento è molto semplice e composto da pochissimi tasti;
- Impianto videocitofonico: in aggiunta alla comunicazione audio del precedente modello, questo consente anche di vedere chi ha suonato. Grazie ad una videocamera installata sulla pulsantiera esterna, chi è in casa vede immediatamente chi c’è al cancello. Il ricevitore installato nell’appartamento di solito annovera un piccolo schermo e diversi pulsanti deputati anche al controllo della telecamera esterna.
Anni fa ho compiuto una scelta: installare solo prodotti Comelit. Questi citofoni e videocitofoni mi regalano sempre tante soddisfazione anche i miei Clienti a cui li ho installati non si sono mai lamentati del loro funzionamento o del loro design. I modelli Comelit sono molto diversi tra loro e ben si sposano sia con gli edifici di ultima generazione sia con quelli antichi a cui è necessario prestare una maggior attenzione: tutto dipende dal modello che si sceglie e credimi se ti dico che numerose sono le alternative a tua disposizione.
Nell’ultimo periodo consiglio spesso la pulsantiera touch screen Comelit. Alcuni si spaventano credendo che sia troppo da utilizzare, ma funziona esattamente come gli smartphone che ormai abbiamo tutti ed è particolarmente indicata per gli stabili con numerosi appartamenti: in una semplice pulsantiera touch screen si raggruppano tutti gli interni evitando i lunghi elenchi di pulsanti che rendono anche difficile trovare il cognome che stiamo cercando.
Lascia stare il fai da te e scegli l’antennista Milano professionista
Che altro aggiungere a quanto già detto? Semplicemente che ti devi affidare al vero professionista, quella persona che di mestiere installa impianti citofonici e videocitofonici dal mattino alla sera e che conosce tutti i loro segreti. Non mi stancherò mai di dire di lasciar perdere il fai da te. Lo vedo spessissimo nel mio lavoro: impianti fatti male, fili ingarbugliati e poco sicuri, antenne mal posizionate e collegamenti a dir poco improvvisati.
Il professionista ti offre i migliori prodotti sul mercato, ti garantisce interventi sicuri e risolutivi oltre a proporti soluzioni ai tuoi problemi: tutto inizia con un sopralluogo senza impegno a cui segue un preventivo gratuito. Se vuoi installare un nuovo impianto citofonico o impianto videocitofonico condominiale ti mostrerò i modelli Comelit, un'azienda all'avanguardia nel settore e i cui prodotti sono molto affidabili ed eleganti.
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