Emmy Awards 2020: Un'Edizione che Passerà alla Storia
Un'edizione digitale ricca di colpi di scena
La 72esima edizione degli Emmy Awards è ormai archiviata, ma passerà comunque alla storia per diversi motivi. Come ho detto anche in altri articoli del mio blog, i problemi sanitari che stiamo vivendo negli ultimi mesi hanno inciso negativamente anche sul mondo del cinema.
Alcune serie TV sono state trasmesse in Italia senza il doppiaggio, ma solo con semplici sottotitoli (qui puoi leggere l’articolo dedicato), mentre in altri casi stiamo assistendo allo slittamento della registrazione delle nuove stagioni di molte serie TV.
Considerando tutti questi problemi, era quindi impensabile assistere a una classica cerimonia degli Emmy Awards come avveniva gli anni passati. Quest’edizione, condotta da Jimmy Kimmel, è stata la prima ad essersi tenuta virtualmente per preservare la salute di chi, normalmente, affolla queste cerimonie.
Anche se alcuni avevano dato per scontato la conduzione di un’edizione digitale, i vincitori degli Emmy sono tutto tranne che scontati; questo è il secondo motivo per cui questa edizione entrerà negli annali degli Emmy.
I vincitori inaspettati
Gli Emmy Awards sono i premi più prestigiosi dedicati alla TV americana, una sorta di Oscar della TV e non del cinema; vincerne uno è un grandissimo traguardo e, per molti attori veterani, una conferma della loro bravura e professionalità. Quando però a vincerne uno è una ragazza di soli 24 è un grandissimo colpo: sto parlando di Zendaya che si è aggiudicata il premio di miglior attrice in una serie drammatica per Euphoria.
Ciò che ha maggiormente stupito in questi Emmy sono proprio i vincitori, alcuni dei quali non erano di certo tra i favoriti.
Un esempio? Nella categoria miglior serie drammatica si sono sfidate produzioni del calibro di The Crown, The Mandalorian, Stranger Things e Killing Eve, tutte serie TV estremamente apprezzate dal pubblico e dalla critica.
In molti non hanno esitato a definire tali produzioni dei colossi della TV, basti pensare a The Crown, dedicata all’attuale Regina Elisabetta. Oppure al sempre tanto atteso Stranger Things, una serie TV le cui riprese tardano a ripartire come già descritto in questo mio articolo.
Nonostante queste produzioni, a vincere è stata Succession, un’altra serie TV americana molto apprezzata, ma che, forse, non ha avuto una risonanza pari a Stranger Things.
Ciò che ha veramente stupito, però, è da ricercare nella categoria della miglior serie comica. Schitt’s Creek, serie TV ancora inedita nel nostro paese, è riuscita ad aggiudicarsi i principali premi comici:
- Miglior serie comica;
- Miglior attrice in una serie comica (Catherine O’Hara);
- Miglior attore in una serie comica (Eugene Levy);
- Miglior attrice non protagonista (Annie Murphy);
- Miglior attore non protagonista (Daniel Levy).
Succession & Schitt' creek
Un’altra grande vincitrice di questi Emmy Awards è la miniserie Watchmen di HBO (emittente televisiva statunitense molto nota anche grazie a Il Trono di Spade) che, a sorpresa, si è distaccata dal fumetto da cui trae origine diventano una serie TV di alto livello e molto amata.
Watchmen riesce ad aggiudicarsi ben 11 statuette tra cui miglior miniserie e miglior attrice protagonista.
Watchmen
Emittenti TV tradizionali vs Piattaforme streaming
Nonostante gli Emmy Awards possano essere paragonati agli Oscar della TV, appellativo che ben fa comprendere la loro importanza, ciò che stupisce è la sempre più grande presenza delle piattaforme streaming, primo fra tutti Netflix.
Scorrendo i titoli delle serie TV in concorso, ci si accorge immediatamente quante di loro siano state prodotte da piattaforme streaming e trasmesse in anteprima assoluta su quei canali. Questo è un chiaro segnale di come si stia evolvendo il mondo televisivo e di come sempre più prodotti di alta qualità siano da ricercare proprio su tali piattaforme a pagamento.
Questo ovviamente non vuol dire che si debba abbandonare la TV classica, del resto è l’emittente televisiva americana HBO ad aggiudicarsi la maggior parte dei premi, ma vuole comunque dire che, anno dopo anno, le piattaforme di streaming acquisiscono sempre maggior credibilità, anche grazie ai loro prodotti originali di qualità sempre migliore.
Basti pensare ad alcuni film e serie TV trasmesse ultimamente da Netflix. A parte alcune eccezioni, molte produzioni originali vantano la partecipazione di attori apprezzati in tutto il mondo, e anche alcuni mostri sacri di Hollywood:
- Henry Cavill (The Witcher, Enola Holmes);
- Helena Bonham Carter (The Crown, Enola Holmes);
- Renée Zellweger (What/If);
- Drew Barrymore (Santa Clarita Diet);
- Kristen Bell (The Good Place);
- Jonathan Pryce e Anthony Hopkins (I due papi);
- Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci protagonisti in The Irishman diretto da Martin Scorsese.
Le principali emittenti televisive internazionali, come HBO, devono continuare a produrre spettacoli di altissima qualità per fronteggiare il crescente potere di piattaforme streaming come Netflix e Sky. Del resto è innegabile che proprio durante il lockdown, tutti noi abbiamo guardato con grande conforto a queste piattaforme per alleviare l’attesa di tornare a una vita normale.
Questo è un chiaro segno di come stiano cambiando i tempi e di come, i consumatori, guardino sempre con maggior interesse a portali che consentono loro di guardare ciò che vogliono, quando vogliono e senza gli intermezzi pubblicitari.
In attesa di vedere come evolverà la TV e come si svolgeranno gli Oscar 2021 posticipati al 25 aprile, godiamoci le serie TV che hanno vinto gli ultimi Emmy e diamo un nostro personale giudizio.
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