Serie TV più Odiate dal Grande Pubblico
Nuovo approfondimento sulle serie TV
In diversi precedenti articoli ho parlato di serie TV, spesso soffermandomi su quelle più amate, quelle più famose e i cult che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita: trovi tutto nel mio blog che ti consiglio di seguire! Mi sono accorto di essermi sempre concentrato sulle serie TV che hanno ricevuto feedback più che positivi dal grande pubblico, ma che dire di quelle più odiate e mal riuscite?
Questa news, leggera e ideale da leggere sotto l’ombrellone, è dedicata proprio a loro, alle serie TV più odiate dal grande pubblico. Prima di addentrarci nella news, devo fare una piccola introduzione d’obbligo. Nel selezionare le serie TV di seguito non mi sono limitato ad una sola piattaforma televisiva. Non ho quindi fatto differenza tra televisione classica, canali satellitari e piattaforme legali di streaming: se una serie TV è brutta lo sarà indipendentemente da dove la si guarda.
Certo è che se possiedi Sky, hai a tua disposizione molti più canali e sarà più facile trovare qualcosa di tuo gusto: se stai pensando di passare a Sky, fai sempre affidamento agli installatori ufficiali come il sottoscritto e diffida da chi vuole proporti il fai da te.
Se invece rimani fedele al tuo impianto TV centralizzato o singolo, assicurati che funzioni sempre a dovere, soprattutto adesso che siamo ormai a un passo dallo switch-off.
Il perfetto mix per serie TV poco appetibili
In questa news ho selezionato 4 serie TV che, più di altre, hanno brillato per ascolti bassi e feedback negativi. Come mai accade questo? A volte si assiste alla creazione di remake che, desiderosi di imitare il successo dei prodotti originali degli anni ’80, rovinano invece intere serie TV con grande disappunto del pubblico. Questo crea una serie di aspettative che, purtroppo, vengono spesso disattese.
In altri casi si cerca di cavalcare l'onda di una serie TV simile pensando che basti riproporre il medesimo format per convincere il pubblico. Se a questo si aggiunge una trama poco avvincente magari ricca di buchi e una recitazione carete, ecco servita una serie TV che andrà poco lontano.
CSI: Cyber

Il mondo di CSI si è allargato anno dopo anno. Dopo il successo del format originale, quello ambientato a Las Vegas, ne sono stati girati tanti altri a Miami e a New York, ottenendo anch’essi un discreto successo. Quello che invece proprio non è decollato è CSI Cyber e infatti è andato in onda solo dal 2015 al 2016 con la regia di Patricia Arquette.
Considerando il successo degli altri CSI viene spontaneo chiedersi cosa sia andato storto in questo e come mai il pubblico non lo abbia gradito. I motivi sono diversi. Anzitutto le indagini vengono condotte in maniera quasi imbarazzante, ricorrendo a stratagemmi che qualunque ragazzo potrebbe mettere in atto, in primis su Facebook. Vi sono poi problemi di fondo, per esempio la non accuratezza delle tecnologie informatiche e la figura dell’hacker che ben poco ha a che fare con la realtà.
A tutto questo si aggiunge un altro problema: la cyberguerra è decisamente più statica di quanto si possa immaginare, aspetto che, tralasciando il pubblico di nicchia, potrebbe annoiare presto l’utente medio.
V.I.P.

Questa serie TV è stata trasmessa su Mediaset per un breve lasso di tempo (dal 1998 al 2002) non riscuotendo una grandissima fortuna, sia per la trama sia per gli attori che non hanno certamente brillato. Il prodotto è stato così mal riuscito che in molti l’hanno interpretato come una parodia di vere serie poliziesche.
La protagonista era interpretata da Pamela Anderson che, dopo il successo ottenuto in Baywatch, sperava di replicare con questa serie TV. Il personaggio da lei interpretato è una dipendente di un fast food che, dopo aver sventato per puro caso un attentato ad un personaggio famoso, fonda un’agenzia di protezione VIP senza averne le qualifiche o le capacità.
La trama è molto debole, così come i personaggi sono stati trattati assai superficialmente: è la classica serie TV adatta ad essere tenuta come sottofondo in casa mentre si fanno altre cose, non certo ad essere seguita con particolare attenzione.
War of the Worlds

War of the Worlds è una delle tante serie TV tratte dall’omonimo racconto di H. G. Wells.
Il punto a favore è stato quello di non aver tradito il libro di Wells, ma di averlo seguito fedelmente come, di norma, si dovrebbe fare. Purtroppo questo è l’unico punto a favore: il ritmo è abbastanza lento e questo non è particolarmente adeguato al pubblico televisivo che, soprattutto negli ultimi tempi, si è abituato a prodotti sempre più veloci e dinamici.
Inoltre sono stati inseriti degli elementi di politica attinenti ai giorni nostri cosa che ha sminuito molto il prodotto che risultava già privo di alcune informazioni principali. Questa miniserie è andata in onda nel 2019 mentre nel 2021 è stata rilasciata anche una seconda stagione.
Our Cartoon President

Si tratta di una serie animata del 2018 creata dal comico e presentatore americano Stephen Colbert che si concentra in modo scherzoso su Donald Trump alla Casa Bianca e tutto il suo staff.
Per quanto divertente e satirica fosse questa serie TV, vi sono due problemi di fondo. Anzitutto si tratta di un prodotto di nicchia, perché se uno spettatore non è interessato alla politica quasi sicuramente non proverà particolari sentimenti verso di lei. Sono numerosi coloro che desiderano godersi una bella serie TV senza dover essere inseguiti dalla politica e dalle varie problematiche connesse.
Il secondo problema è che non propone nulla di nuovo, soprattutto considerando che Trump è diventato un argomento oltremodo usato ed abusato: il pubblico vuole novità, innovazione e qualcosa a cui appassionarsi di mai visto.
Problemi con l'impianto TV? Affidati al professionista!
Ovviamente "de gustibus non est disputandum” quindi non escludo che alcune delle serie TV qui menzionate siano piaciute ad alcuni, o ne abbiano almeno apprezzato l’ironia e lo stile. Siamo tutti diversi e sarebbe assai strano se tutti concordassimo su questa lista, ma ho comunque fatto del mio meglio.
Ciò che so di certo è che se non si adeguano per tempo gli impianti TV Milano, si rischia di perdere il segnale televisivo in seguito al primo switch-off programmato per settembre. Non tutti gli impianti saranno da adeguare: coloro che dispongono di impianti particolarmente nuovi, per esempio, potranno dormire sonni tranquilli e affrontare il cambio di frequenza con estrema tranquillità.
Purtroppo però a Milano sono tantissimi gli stabili condominiali datati che presentano impianti TV da aggiornare: abbiamo ancora poco tempo per intervenire senza rischiare di perderci le nostre serie TV a causa dello switch-off. Mi sono organizzato per accontentare il maggior numero di Clienti a settembre, evadendo anche le richieste nel più breve tempo possibile: ciononostante consiglio vivamente di non attendere l’ultimo momento, perché si rischia di dover attendere più di quanto si desideri.
Per maggiori informazioni consulta i miei servizi. Se invece desideri fissare un sopralluogo senza impegno al quale seguirà un preventivo gratuito, non esitare a contattarmi.
Tags: Serie TV










